Al Tiglio, Nervesa della Battaglia
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Ristorante Al Tiglio

Bavaria di Nervesa della Battaglia

Presentare la pizzeria “Al Tiglio” è come narrare una lunga e intensa storia d’amore.
E come le storie degne di essere raccontate inizia con un “C’era una volta…”

 

Aldo Casagrande, figlio di Miciel (Michele) e di Vittoria, dopo gli studi all’Alberghiero di Treviso intraprende la classica strada del vagabondaggio europeo, negli spumeggianti anni settanta del secolo scorso, alla scoperta di quel mondo nuovo ed effervescente del quale, dalle parti di Nervesa, arrivava l’eco musicale.
A far esperienza, con il sogno ben radicato di tornare prima o poi e gestire una propria attività nel settore della ristorazione, o sarebbe più consono dire dell’ospitalità, secondo la scoppiettante umanità di Aldo.
Chi ha avuto la ventura di lavorarci assieme in quel gran tour nei ristoranti d’Italia e d’Europa lo può testimoniare.
Tra gli altri a Stoccarda, in Germania, dove incrocia piatti e forchette per il leggendario Von Karajan e nella swinging London dei Beatles e Rolling Stones. Dopo Londra spicca il volo verso New York dove lavora nelle lussuose navi da crociera destinazione Caraibi. E qui nasce un doppio intramontabile sodalizio: prima con l’amico Bruno e poi con Stella con cui darà inizio ad una storia di lavoro e di passione.
Troveranno ai piedi del Montello il luogo ideale per stabilirsi lavorativamente, nella gestione della A&B a Nervesa della Battaglia dal 1979 e poi dal 1983 da Grosso a Camalò. Infine, nel 1995, la coronazione del sogno: Bavaria, Pizzeria al Tiglio, 300 metri quadri di farina, passione e mozzarella ai piedi del colle a loro caro e a pochi passi dai resti dell’abbazia di Sant’Eustachio dove nel 1500 Giovanni della Casa scrisse il celeberrimo Galateo e che il giavarese Nicolò Zotti celebrò in dialetto pavano nel 1683 con un’ode rusticale che così si concludeva:

Resta in pase, o bel bosco,

Niaro de bontè, de pase vera,

Tornerò prest’ à verte, e volentiera;

Per què dà ti è sbandì lite, e piminti,

L’odio l’adulacion, e i tradiminti.

(Resta in pace, o bel bosco,

Nido di bontà, di vera pace,

Tornerò presto a vederti, e volentieri;

Perché in te sono bandite le liti, e i patimenti,

L’odio l’adulazione e i tradimenti.)

Oda Rusticale” di Nicolò Zotti

 

È questo, dopo più di tre secoli, l’epitaffio più bello per descrivere la gioia che si assapora “Al Tiglio” impegnato, assieme ai suoi numerosi collaboratori, dal 1995 ad onorare quotidianamente un patto di laboriosa amicizia con i clienti. Il resto è buon cibo, buoni vini e passione.

L’ultimo capitolo (per ora) di questa storia profondamente veneta ed universale porta il nome di Filippo, anch’egli curioso giramondo, che prende in mano il sogno di papà Aldo e di mamma Stella per declinarlo nel solco della tradizione con lo sguardo ben puntato al futuro come si addice alla natura visionaria e beatamente rivoluzionaria dei giovani.